Ragazzi violenti: Se gli studenti sapessero cosa passa nella testa e nel cuore dei loro insegnanti. “Tu quoque fili mi?”
Quando facevo il preside mi capitava spesso di ricevere famiglie che sostenevano che il professore o la professoressa tale “ce l’avessero su” con i loro pargoli, facessero preferenze, addirittura prendessero di mira a bella posta i loro figli.Ho sempre cercato di spiegare quanta incolmabile distanza anagrafica, emotiva, professionale intercorresse tra laureati di quarant’anni e preadolescenti di tredici, ma non credo di esserci mai riuscito.





























































































































