Valletta: giovani e memoria con "Il partigiano Johnny"
Una serata intensa e partecipata ha dato il via al calendario delle iniziative per l’80° anniversario della Festa della Libertà a La Valletta Brianza. Giovedì 3 aprile, presso la sala civica di Rovagnate, l’amministrazione comunale ha proposto la proiezione del film "Il partigiano Johnny" di Guido Chiesa, preceduta da un momento fortemente simbolico e formativo: gli interventi del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze e di alcuni studenti della classe IIIB della scuola secondaria di primo grado dell’ICS Don Piero Pointinger.

È stato proprio il coinvolgimento dei più giovani a conferire all’evento un respiro particolare, in grado di coniugare l’approfondimento storico con la consapevolezza civica. Dopo i saluti istituzionali, sono stati i membri del CCRR a prendere la parola per primi, condividendo riflessioni sull’importanza della libertà, della partecipazione e della memoria. Nei loro interventi, le ragazze e i ragazzi hanno espresso l’impegno a conoscere e tramandare la storia della Resistenza come parte integrante della loro crescita civile, sottolineando l’attualità dei valori fondanti della Costituzione italiana. Matilde Cogliati, sindaca del CCRR, ha poi concluso l'intervento citando le emblematiche parole che Piero Calamandrei, ex membro dell'Assemblea Costituente della Repubblica italiana, rivolse ai giovani: "Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate sulle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità della nazione, andate là, o giovani, col pensiero, perché là è nata la nostra Costituzione".

A seguire, i compagni della IIIB hanno presentato il sito web da loro realizzato con l’aiuto degli insegnanti, dedicato all’eccidio di Rovagnate del 30 aprile 1945. Il progetto raccoglie la preziosa testimonianza di don Gaspare, lo storico parroco di Rovagnate. Dopo aver illustrato i contenuti del sito, gli studenti hanno dato lettura ad alta voce di alcuni passaggi significativi delle parole del Don, restituendo al pubblico tutta l’intensità del suo ricordo. "Il mattino del 26 [...] sopraggiunsero i partigiani di Barzanò-Casatenovo. Questi mi invitarono a chiamare a raccolta la popolazione col suono di tutte le campane per assicurare l’ordine. 'Viva l'Italia! Finalmente siamo liberi!'. Verso le 11 [...] sento, in direzione della strada provinciale, una sparatoria e lancio di bombe a mano.[...] venni avvertito in sagrestia di correre subito poiché vi era stata battaglia di notte e c'erano dei morti nei campi e dei feriti gravi. Mi recai quindi al Cimitero, dove ebbi la reale sensazione di quanto era avvenuto quella notte [...] un vero e proprio massacro". Il tono pacato ma coinvolgente degli studenti, unito alla forza delle parole di don Gaspare, hanno creato un momento di grande intensità emotiva e riflessione, confermando come la memoria possa essere trasmessa con efficacia anche dalle nuove generazioni.
Dopo gli interventi dei ragazzi, la serata è proseguita con la proiezione del film "Il partigiano Johnny", diretto da Guido Chiesa nel 2000 e tratto dall’omonimo romanzo di Beppe Fenoglio. La scelta del film non è stata casuale: la pellicola racconta in modo crudo e poetico allo stesso tempo la parabola di un giovane intellettuale che, dopo l’8 settembre 1943, abbandona la sua esistenza appartata per unirsi alla Resistenza, attraversando le contraddizioni politiche e morali della guerra civile italiana. La visione del film ha permesso di confrontarsi con la complessità della guerra partigiana, lontana dalle semplificazioni e immersa nelle tensioni tra ideali, solitudine, paura e l’inquietudine esistenziale di una generazione chiamata a scegliere da che parte stare, anche a costo della vita. È anche per questo che "Il partigiano Johnny" ha rappresentato una scelta significativa all’interno di una serata dedicata alla riflessione, per comprendere il passato attraverso lo sguardo dei giovani di ieri e di oggi.

L’intera iniziativa – pensata nel contesto delle celebrazioni per l’80° anniversario della Liberazione – ha saputo unire istituzioni, scuola e cittadinanza in un percorso di memoria attiva, dove i protagonisti non sono stati solo i grandi nomi della storia, ma anche i testimoni locali, i giovani cittadini e le loro domande. Il Comune di La Valletta Brianza ha dimostrato così come la Festa della Libertà non sia soltanto un anniversario, ma un’opportunità per continuare a educare alla democrazia, alla pace e alla responsabilità civile, in un cammino condiviso tra generazioni.

È stato proprio il coinvolgimento dei più giovani a conferire all’evento un respiro particolare, in grado di coniugare l’approfondimento storico con la consapevolezza civica. Dopo i saluti istituzionali, sono stati i membri del CCRR a prendere la parola per primi, condividendo riflessioni sull’importanza della libertà, della partecipazione e della memoria. Nei loro interventi, le ragazze e i ragazzi hanno espresso l’impegno a conoscere e tramandare la storia della Resistenza come parte integrante della loro crescita civile, sottolineando l’attualità dei valori fondanti della Costituzione italiana. Matilde Cogliati, sindaca del CCRR, ha poi concluso l'intervento citando le emblematiche parole che Piero Calamandrei, ex membro dell'Assemblea Costituente della Repubblica italiana, rivolse ai giovani: "Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate sulle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità della nazione, andate là, o giovani, col pensiero, perché là è nata la nostra Costituzione".

A seguire, i compagni della IIIB hanno presentato il sito web da loro realizzato con l’aiuto degli insegnanti, dedicato all’eccidio di Rovagnate del 30 aprile 1945. Il progetto raccoglie la preziosa testimonianza di don Gaspare, lo storico parroco di Rovagnate. Dopo aver illustrato i contenuti del sito, gli studenti hanno dato lettura ad alta voce di alcuni passaggi significativi delle parole del Don, restituendo al pubblico tutta l’intensità del suo ricordo. "Il mattino del 26 [...] sopraggiunsero i partigiani di Barzanò-Casatenovo. Questi mi invitarono a chiamare a raccolta la popolazione col suono di tutte le campane per assicurare l’ordine. 'Viva l'Italia! Finalmente siamo liberi!'. Verso le 11 [...] sento, in direzione della strada provinciale, una sparatoria e lancio di bombe a mano.[...] venni avvertito in sagrestia di correre subito poiché vi era stata battaglia di notte e c'erano dei morti nei campi e dei feriti gravi. Mi recai quindi al Cimitero, dove ebbi la reale sensazione di quanto era avvenuto quella notte [...] un vero e proprio massacro". Il tono pacato ma coinvolgente degli studenti, unito alla forza delle parole di don Gaspare, hanno creato un momento di grande intensità emotiva e riflessione, confermando come la memoria possa essere trasmessa con efficacia anche dalle nuove generazioni.
Dopo gli interventi dei ragazzi, la serata è proseguita con la proiezione del film "Il partigiano Johnny", diretto da Guido Chiesa nel 2000 e tratto dall’omonimo romanzo di Beppe Fenoglio. La scelta del film non è stata casuale: la pellicola racconta in modo crudo e poetico allo stesso tempo la parabola di un giovane intellettuale che, dopo l’8 settembre 1943, abbandona la sua esistenza appartata per unirsi alla Resistenza, attraversando le contraddizioni politiche e morali della guerra civile italiana. La visione del film ha permesso di confrontarsi con la complessità della guerra partigiana, lontana dalle semplificazioni e immersa nelle tensioni tra ideali, solitudine, paura e l’inquietudine esistenziale di una generazione chiamata a scegliere da che parte stare, anche a costo della vita. È anche per questo che "Il partigiano Johnny" ha rappresentato una scelta significativa all’interno di una serata dedicata alla riflessione, per comprendere il passato attraverso lo sguardo dei giovani di ieri e di oggi.

L’intera iniziativa – pensata nel contesto delle celebrazioni per l’80° anniversario della Liberazione – ha saputo unire istituzioni, scuola e cittadinanza in un percorso di memoria attiva, dove i protagonisti non sono stati solo i grandi nomi della storia, ma anche i testimoni locali, i giovani cittadini e le loro domande. Il Comune di La Valletta Brianza ha dimostrato così come la Festa della Libertà non sia soltanto un anniversario, ma un’opportunità per continuare a educare alla democrazia, alla pace e alla responsabilità civile, in un cammino condiviso tra generazioni.
M.Pen.