Paderno: apre lo sportello per i caregiver con Auser
Prendersi cura di un anziano, soprattutto se non autosufficiente, può essere un impegno molto gravoso. Ecco perché l’Auser, associazione che ha come proprio obiettivo quello di fornire sostegno ai più deboli, aprirà dalla prossima settimana a Paderno d’Adda uno sportello dedicato ai cosiddetti “caregiver”.
Quello di Paderno va ad aggiungersi nella nostra provincia agli sportelli di Lecco, Colico e Mandello, per la cui attivazione è stato vinto un bando regionale. E già si pensa ai prossimi, che saranno a Introbio e Merate.
A Merate il servizio avrà sede all’interno della Casa di Comunità, mentre a Paderno è ubicato nella sede dell’Auser in piazza Vittoria al civico 4, con apertura il martedì mattina dalle 9,30 alle 12.

“Le famiglie che si occupano di persone con fragilità sono tante, ma le risorse messe a disposizione dalle istituzioni sono scarse”, ha sottolineato il presidente dell’Auser provinciale, Claudio Dossi, presentando il progetto mercoledì pomeriggio a Cascina Maria. “Assistere queste persone non è facile, il carico emotivo è forte e si è continuamente sottoposti al rischio di un esaurimento delle proprie energie sia fisiche che mentali. Inoltre è molto facile cadere nella solitudine, perché l’impegno richiesto è totalizzante”.
Lo sportello non potrà ovviamente risolvere tutti i problemi, ma potrà fornire un orientamento ai servizi presenti sul territorio, una formazione specifica in collaborazione con Ats, Asst e Ambito territoriale, un supporto psicologico sia individuale che di gruppo, incontri di socializzazione per un mutuo aiuto, indicazioni su dove poter trovare gli ausili protesici e perfino attività di danzaterapia.
L’intervento va a tamponare un vuoto, come ha più volte ribadito Dossi, determinato anche da criticità quali la mancanza di infermieri e la penuria di assistenti sociali, che essendo in numero ridotto si trovano ad essere sovraccarichi di lavoro. Le famiglie cercano di arrangiarsi come possono, anche ricorrendo ai permessi e congedi previsti dalla legge.

“Ma ciò ha anche una ricaduta a livello economico, considerando che la maggior parte delle aziende sono piccole imprese”, ha detto il responsabile provinciale dell’Auser. “Tutti gli attori, anche i rappresentanti del mondo economico devono quindi farsi carico di questo problema, che sta diventando sempre più grave. Se negli anni ’70 la percentuale degli anziani era bassa in confronto a quella dei giovani, oggi la situazione è totalmente rovesciata. Occorre agire su più fronti, anche puntando sulle nuove tecnologie che non devono essere viste come un avversario ma piuttosto considerate come un alleato”.
La sollecitazione è stata immediatamente raccolta dal sindaco di Paderno, Gianpaolo Torchio, il quale ha assicurato che l’Amministrazione di cui è a capo è molto interessata a lavorare in sinergia con un’associazione che è presente in modo capillare sul territorio.
“Il lavoro che svolgete è prezioso”, ha dichiarato il primo cittadino, “e per quanto possibile la struttura comunale è a disposizione”.
“Lo sportello è un’occasione prima di tutto di ascolto”, ha invece sottolineato il presidente dell’Ambito di Merate, Fabio Crippa. “E nella società attuale di ascolto c’è molto bisogno”.
Quello di Paderno va ad aggiungersi nella nostra provincia agli sportelli di Lecco, Colico e Mandello, per la cui attivazione è stato vinto un bando regionale. E già si pensa ai prossimi, che saranno a Introbio e Merate.
A Merate il servizio avrà sede all’interno della Casa di Comunità, mentre a Paderno è ubicato nella sede dell’Auser in piazza Vittoria al civico 4, con apertura il martedì mattina dalle 9,30 alle 12.

Gianpaolo Torchio, Esteranna De Novellis, Elisa Camilla Mapelli (pres. Auser Merate), Claudio Dossi, Fabio Crippa
“Le famiglie che si occupano di persone con fragilità sono tante, ma le risorse messe a disposizione dalle istituzioni sono scarse”, ha sottolineato il presidente dell’Auser provinciale, Claudio Dossi, presentando il progetto mercoledì pomeriggio a Cascina Maria. “Assistere queste persone non è facile, il carico emotivo è forte e si è continuamente sottoposti al rischio di un esaurimento delle proprie energie sia fisiche che mentali. Inoltre è molto facile cadere nella solitudine, perché l’impegno richiesto è totalizzante”.
Lo sportello non potrà ovviamente risolvere tutti i problemi, ma potrà fornire un orientamento ai servizi presenti sul territorio, una formazione specifica in collaborazione con Ats, Asst e Ambito territoriale, un supporto psicologico sia individuale che di gruppo, incontri di socializzazione per un mutuo aiuto, indicazioni su dove poter trovare gli ausili protesici e perfino attività di danzaterapia.
L’intervento va a tamponare un vuoto, come ha più volte ribadito Dossi, determinato anche da criticità quali la mancanza di infermieri e la penuria di assistenti sociali, che essendo in numero ridotto si trovano ad essere sovraccarichi di lavoro. Le famiglie cercano di arrangiarsi come possono, anche ricorrendo ai permessi e congedi previsti dalla legge.

“Ma ciò ha anche una ricaduta a livello economico, considerando che la maggior parte delle aziende sono piccole imprese”, ha detto il responsabile provinciale dell’Auser. “Tutti gli attori, anche i rappresentanti del mondo economico devono quindi farsi carico di questo problema, che sta diventando sempre più grave. Se negli anni ’70 la percentuale degli anziani era bassa in confronto a quella dei giovani, oggi la situazione è totalmente rovesciata. Occorre agire su più fronti, anche puntando sulle nuove tecnologie che non devono essere viste come un avversario ma piuttosto considerate come un alleato”.
La sollecitazione è stata immediatamente raccolta dal sindaco di Paderno, Gianpaolo Torchio, il quale ha assicurato che l’Amministrazione di cui è a capo è molto interessata a lavorare in sinergia con un’associazione che è presente in modo capillare sul territorio.
“Il lavoro che svolgete è prezioso”, ha dichiarato il primo cittadino, “e per quanto possibile la struttura comunale è a disposizione”.
“Lo sportello è un’occasione prima di tutto di ascolto”, ha invece sottolineato il presidente dell’Ambito di Merate, Fabio Crippa. “E nella società attuale di ascolto c’è molto bisogno”.
A.Vi.