Merate: è in ritardo e la commessa non gli consegna il pacco. Il cliente la scaraventa contro il bancone con le mani al collo
Presa per il collo, sbattuta contro il bancone e poi colpita con violenza con un cestino cilindrico, scaraventato addosso con una pedata. Il tutto per un pacco non consegnato in quanto fuori dagli orari stabiliti.
È accaduto, come già notiziato, a Merate in via Statale, nell'ex bar bocciofila Nodari, all'ora di pranzo.
La commessa 36enne stava svolgendo con tranquillità il suo lavoro quando dalla porta principale di ingresso è entrato un giovane, sui vent'anni. Avvicinatosi al bancone dove si trovano i ripiani con le sigarette ha mostrato il telefono con il codice per il ritiro di un pacco ma la donna gli ha risposto che non era possibile in quanto quel servizio non veniva svolto nella fascia oraria del pranzo per l'impossibilità a servire sia la parte di somministrazione alimenti che quella del ritiro pacchi.

Un diniego che il giovane non ha accettato di buon grado. Vista l'insistenza, la cameriera allora si è portata al di là del bancone per mostrare come sulla parete fosse affisso il cartello che indicava gli orari. Gesto che non è per nulla piaciuto al giovane: irritato ha strappato il foglio e lo ha gettato con disprezzo per terra, poi ha messo una mano al collo della 36enne e l'ha spinta con violenza contro il bancone tanto che la stessa pian piano è scivolata verso il pavimento per il dolore e la paura. Dopo avere mollato la presa, non contento mentre usciva ha sferrato un calcio violentissimo al cestino di forma cilindrica che si trovava vicino alla porta, scaraventandolo contro il torace della donna.
Una aggressione che si è consumata in una manciata di secondi, tanto bastava per avere terrorizzato l'inserviente e per averla anche ferita.
Sul posto è giunta un'ambulanza che, dopo le prime cure, ha caricato la donna, con evidenti segni al collo, e l'ha portata in ospedale per tutti gli accertamenti del caso.
Qualche ora dopo, come se nulla fosse, il giovane si è presentato nuovamente al bar, nell'orario consentito, e ha ritirato il suo pacco. La collega della vittima, ignara della sua identità, glielo ha consegnato e solo successivamente, da un confronto con il resto dei colleghi e dalla visione delle telecamere si è accorta trattarsi della stessa persona, ora diventata oggetto di denuncia.
Solamente la scorsa settimana ad essere aggredito e derubato era stato il tabaccaio di via sant'Ambrogio a Merate che nel tentativo di allontanare il malvivente aveva rimediato violenti colpi al volto.
È accaduto, come già notiziato, a Merate in via Statale, nell'ex bar bocciofila Nodari, all'ora di pranzo.
La commessa 36enne stava svolgendo con tranquillità il suo lavoro quando dalla porta principale di ingresso è entrato un giovane, sui vent'anni. Avvicinatosi al bancone dove si trovano i ripiani con le sigarette ha mostrato il telefono con il codice per il ritiro di un pacco ma la donna gli ha risposto che non era possibile in quanto quel servizio non veniva svolto nella fascia oraria del pranzo per l'impossibilità a servire sia la parte di somministrazione alimenti che quella del ritiro pacchi.

Un diniego che il giovane non ha accettato di buon grado. Vista l'insistenza, la cameriera allora si è portata al di là del bancone per mostrare come sulla parete fosse affisso il cartello che indicava gli orari. Gesto che non è per nulla piaciuto al giovane: irritato ha strappato il foglio e lo ha gettato con disprezzo per terra, poi ha messo una mano al collo della 36enne e l'ha spinta con violenza contro il bancone tanto che la stessa pian piano è scivolata verso il pavimento per il dolore e la paura. Dopo avere mollato la presa, non contento mentre usciva ha sferrato un calcio violentissimo al cestino di forma cilindrica che si trovava vicino alla porta, scaraventandolo contro il torace della donna.
Una aggressione che si è consumata in una manciata di secondi, tanto bastava per avere terrorizzato l'inserviente e per averla anche ferita.
Sul posto è giunta un'ambulanza che, dopo le prime cure, ha caricato la donna, con evidenti segni al collo, e l'ha portata in ospedale per tutti gli accertamenti del caso.
Qualche ora dopo, come se nulla fosse, il giovane si è presentato nuovamente al bar, nell'orario consentito, e ha ritirato il suo pacco. La collega della vittima, ignara della sua identità, glielo ha consegnato e solo successivamente, da un confronto con il resto dei colleghi e dalla visione delle telecamere si è accorta trattarsi della stessa persona, ora diventata oggetto di denuncia.
Solamente la scorsa settimana ad essere aggredito e derubato era stato il tabaccaio di via sant'Ambrogio a Merate che nel tentativo di allontanare il malvivente aveva rimediato violenti colpi al volto.
S.V.