Merate: intervista al dottor Matteo Regina, specialista in Ortopedia e Traumatologia presso il "poliambulatorio Pianella"
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Individuazione e trattamento delle patologie articolari dovute all'età o conseguenza di traumi, buone pratiche ed esercizi che possono migliorare e prevenire disturbi e difficoltà deambulatorie, indagini e terapie di medio e lungo periodo. Di tutto questo si occupa l'ortopedico che accompagna il paziente generalmente dal momento in cui insorge il dolore sino alla sua scomparsa o alla sua attenuazione.
Ne abbiamo parlato con il dottor Matteo Regina, specialista in Ortopedia e Traumatologia che visita a Merate presso il poliambulatorio Pianella Merate in Viale Verdi 105.

1 - Chi è l'ortopedico e di cosa si occupa?
L’ortopedico è il medico che si occupa di trattare le patologie, traumatiche e non traumatiche, dell’apparato muscolo-scheletrico. Accompagna il paziente nel percorso diagnostico fino al raggiungimento di una soluzione che, nella minor parte dei casi, può prevedere un intervento chirurgico, mentre nella grande maggioranza dei casi può essere raggiunta con un trattamento non chirurgico.
2 – Quando solitamente ci si rivolge all’ortopedico?
Il motivo che più frequentemente porta il paziente ad effettuare una visita ortopedica è il dolore. Questo sintomo può insorgere in maniera acuta e violenta, per esempio, a seguito di un trauma oppure in maniera più saltuaria e lieve, ma non per questo motivo deve essere sottovalutato.
3 - Quali sono le patologie che si trova più spesso ad affrontare nell’anziano e nel giovane?
Le patologie articolari degenerative, come l’artrosi dell’anca, l’artrosi del ginocchio o le lesioni dei tendini della spalla, sono nell’anziano o nel paziente di mezza età di frequente riscontro. Nella popolazione giovane e sportiva sono invece più frequenti patologie legate a traumi distorsivi di ginocchio e caviglia che possono causare lesioni ai legamenti, ai tendini o ai menischi.
4 - Quali sono le indagini e le terapie che consiglia?
Durante la visita eseguo specifici test manuali che consentono di indirizzare il paziente verso gli esami diagnostici necessari. Questi esami permettono di identificare la causa dei sintomi e fare diagnosi. Esami del sangue, ecografia, radiografia o risonanza magnetica sono solo alcuni degli esami che posso richiedere. Raggiunta la diagnosi, le terapie che consiglio possono essere di due tipi: conservative o chirurgiche. Le terapie conservative sono molto varie e spaziano dal riposo, ai farmaci, alla fisioterapia, all’utilizzo di tutori o alle infiltrazioni di farmaci o acido ialuronico. Quando invece le terapie conservative non sono indicate oppure sono state inefficaci, la soluzione chirurgica deve essere presa in considerazione ed attentamente valutata con il paziente.
5 - Ci sono esercizi o buone pratiche che possono essere di aiuto per prevenire i disturbi che lei tratta?
Un adeguato peso corporeo e una muscolatura allenata possono prevenire o quantomeno rallentare l’avanzamento di patologie articolari degenerative come l’artrosi. Nel paziente anziano che fatica a camminare è bene utilizzare degli ausili alla deambulazione come bastoni, stampelle o deambulatori e prevenire le cadute in casa rimuovendo tappeti o privilegiando l’utilizzo di calzature chiuse al posto delle ciabatte. Nel paziente sportivo un allenamento equilibrato può prevenire l’insorgenza di lesioni muscolari o traumi distorsivi che possono essere causa di un lungo periodo di stop dall’attività sportiva.
6 - Nella cura e nella diagnosi di tali problematiche, quanto è determinante il fattore tempo?
Il fattore tempo è determinante per giungere tempestivamente ad una diagnosi ed intraprendere il trattamento adeguato. L’obiettivo dei trattamenti ortopedici è quello di migliorare la qualità della vita in termini di dolore, recupero delle funzionalità precedenti o ritorno all’attività sportiva.
7 – Nell’ortopedia moderna quanto è importante lavorare in una équipe di ortopedici?
Il lavoro in equipe è fondamentale nella pratica di tutti i giorni e permette a ciascuno dei componenti di avere una continua crescita professionale. Io faccio parte dell’equipe di Ortopedia e Traumatologia diretta dal Prof. Bigoni presso il Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro (BG) nella quale vengono quotidianamente utilizzate tecniche aggiornate, adeguate ed efficaci per trattare le patologie sia ortopediche che traumatologiche del giovane e dell’anziano.
Per informazioni è possibile contattare la segreteria del centro medico al numero 0399908399 o al numero di cellulare 3669739848 – In alternativa scrivere una mail a pianella.merate1975@gmail.com
Ne abbiamo parlato con il dottor Matteo Regina, specialista in Ortopedia e Traumatologia che visita a Merate presso il poliambulatorio Pianella Merate in Viale Verdi 105.

1 - Chi è l'ortopedico e di cosa si occupa?
L’ortopedico è il medico che si occupa di trattare le patologie, traumatiche e non traumatiche, dell’apparato muscolo-scheletrico. Accompagna il paziente nel percorso diagnostico fino al raggiungimento di una soluzione che, nella minor parte dei casi, può prevedere un intervento chirurgico, mentre nella grande maggioranza dei casi può essere raggiunta con un trattamento non chirurgico.
2 – Quando solitamente ci si rivolge all’ortopedico?
Il motivo che più frequentemente porta il paziente ad effettuare una visita ortopedica è il dolore. Questo sintomo può insorgere in maniera acuta e violenta, per esempio, a seguito di un trauma oppure in maniera più saltuaria e lieve, ma non per questo motivo deve essere sottovalutato.
3 - Quali sono le patologie che si trova più spesso ad affrontare nell’anziano e nel giovane?
Le patologie articolari degenerative, come l’artrosi dell’anca, l’artrosi del ginocchio o le lesioni dei tendini della spalla, sono nell’anziano o nel paziente di mezza età di frequente riscontro. Nella popolazione giovane e sportiva sono invece più frequenti patologie legate a traumi distorsivi di ginocchio e caviglia che possono causare lesioni ai legamenti, ai tendini o ai menischi.
4 - Quali sono le indagini e le terapie che consiglia?
Durante la visita eseguo specifici test manuali che consentono di indirizzare il paziente verso gli esami diagnostici necessari. Questi esami permettono di identificare la causa dei sintomi e fare diagnosi. Esami del sangue, ecografia, radiografia o risonanza magnetica sono solo alcuni degli esami che posso richiedere. Raggiunta la diagnosi, le terapie che consiglio possono essere di due tipi: conservative o chirurgiche. Le terapie conservative sono molto varie e spaziano dal riposo, ai farmaci, alla fisioterapia, all’utilizzo di tutori o alle infiltrazioni di farmaci o acido ialuronico. Quando invece le terapie conservative non sono indicate oppure sono state inefficaci, la soluzione chirurgica deve essere presa in considerazione ed attentamente valutata con il paziente.
5 - Ci sono esercizi o buone pratiche che possono essere di aiuto per prevenire i disturbi che lei tratta?
Un adeguato peso corporeo e una muscolatura allenata possono prevenire o quantomeno rallentare l’avanzamento di patologie articolari degenerative come l’artrosi. Nel paziente anziano che fatica a camminare è bene utilizzare degli ausili alla deambulazione come bastoni, stampelle o deambulatori e prevenire le cadute in casa rimuovendo tappeti o privilegiando l’utilizzo di calzature chiuse al posto delle ciabatte. Nel paziente sportivo un allenamento equilibrato può prevenire l’insorgenza di lesioni muscolari o traumi distorsivi che possono essere causa di un lungo periodo di stop dall’attività sportiva.
6 - Nella cura e nella diagnosi di tali problematiche, quanto è determinante il fattore tempo?
Il fattore tempo è determinante per giungere tempestivamente ad una diagnosi ed intraprendere il trattamento adeguato. L’obiettivo dei trattamenti ortopedici è quello di migliorare la qualità della vita in termini di dolore, recupero delle funzionalità precedenti o ritorno all’attività sportiva.
7 – Nell’ortopedia moderna quanto è importante lavorare in una équipe di ortopedici?
Il lavoro in equipe è fondamentale nella pratica di tutti i giorni e permette a ciascuno dei componenti di avere una continua crescita professionale. Io faccio parte dell’equipe di Ortopedia e Traumatologia diretta dal Prof. Bigoni presso il Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro (BG) nella quale vengono quotidianamente utilizzate tecniche aggiornate, adeguate ed efficaci per trattare le patologie sia ortopediche che traumatologiche del giovane e dell’anziano.
Per informazioni è possibile contattare la segreteria del centro medico al numero 0399908399 o al numero di cellulare 3669739848 – In alternativa scrivere una mail a pianella.merate1975@gmail.com
