Su "Church pocket/48
Scusate, leggo ormai solo saltuariamente il vostro ottimo giornale online e quindi vedo solo adesso la puntata numero 48 di Church pocket, che mi pare una risposta diretta al mio precedente messaggio che iniziava con la citazione: "Lo sanno a memoria il diritto divino e scordano sempre il perdono". Il diritto non puo' essere lo scheletro che sostiene il corpo della Chiesa; Gesu' di Nazareth non ci ha dato il comandamento del diritto, ci ha dato l'insegnamento dell'amore, senza condizioni. E non ho sostenuto che il diritto sia inutile; non credo affatto che le leggi siano inutili. Sostengo solo, e con la massima convinzione, che il diritto canonico non possa essere anteposto all'amore, alla tolleranza, alla comprensione, e al perdono. Anche nel diritto "umano", vale la regola che non sono gli uomini ad essere fatti per le leggi, ma le leggi devono essere fatte per gli uomini. Chiaro che chi passa con il rosso deve prendersi una multa severa. Ma la missione della Chiesa non e' di dare le multe a chi non osserva le leggi. La missione della Chiesa e' di trasmettere il messaggio di Gesu' di Nazareth, cioe' il comandamento dell'amore, attraverso i secoli. E il fatto che sia arrivata a farlo fino ad oggi, nonostante tutto e con moltissimi errori devastanti e raccapriccianti, forse dimostra la sua natura anche divina. E a proposito quindi di errori piu' o meno gravi, non ho letto le puntate successive, ma ho visto che nell'ultima si parla di dogmi e in particolare c'e' un'immagine riferita al dogma dell'Assunzione. Ecco mi riferisco anche a cose di questo genere: favole inventate che non fanno altro che costruire una immensa sovrastruttura (altro che scheletro!) il cui effetto finale e' l'offuscamento del messaggio evangelico, della Buona Novella (per usare ancora parole care al Poeta).
Luciano Fasoli