Merate: il traffico non incentiva lo shopping

Buongiorno,
intervengo nella riflessione sulla ztl in qualità di cittadina, non sono commerciante né, tantomeno, dirigo un giornale. Leggo da tempo dell'ipotesi di riaprire il centro alle auto e mi chiedo come sia possibile pensare che il traffico possa essere d'incentivo allo shopping, al contrario, a me pare un ossimoro, oltreché un'assurdità. L'analisi della signora Vitali è a mio avviso corretta, la crisi del commercio è generalizzata e il tanto amato e-commerce è senz'altro una delle principale cause. I vecchi commercianti hanno nostalgia di una Merate che non c'è più, quando la gente faceva compere in paese perché aveva poche altre alternative, mentre ora ci si sposta e, oltre che nei centri commerciali, nelle città vicine si trovano altri negozi, con più scelta, magari anche con più convenienza. Io ricordo benissimo la piazza aperta al traffico, coi parcheggi selvaggi davanti ai bar, gli assembramenti di moto e motorini e lo slalom a cui i pedoni erano costretti, stando bene attenti a non farsi investire, e come era stato accolto con piacere questo nuovo assetto viario che consentiva finalmente di godersi uno spazio in pieno centro senza rischiare le penne, cosa che ancora oggi fa apprezzare la ztl a parecchi di noi. Infine, mi permetto un piccola osservazione, con tutto il dovuto rispetto: alcuni commercianti del centro dovrebbero imparare dai loro colleghi che accolgono la clientela con garbo e professionalità e non col fare scostante che lascia intendere il fastidio di doverti servire. Potrebbe essere un'idea, no?
Franca
E' esattamente come dice lei, assembramenti: auto, moto e motorini non giungevano senza conducente in piazza e il conducente, una volta lasciato il mezzo entrava negli esercizi commerciali. L'ossimoro è pensare di chiudere le strade e aprire i negozi. Non so dove risiede lei, ma le posso assicurare che sono ben pochi quelli che apprezzano lo spazio in centro. E' sufficiente una passeggiata il sabato pomeriggio o la domenica per rendersene conto. A fine 2023 l'85% dei commecianti delle aree centrali di Milano rispondeva no all'introduzione della ZTL al sondaggio promosso da Confcommercio. Non fa il paio con via Manzoni, ma resta comunque utile la lettura di queste dichiarazioni di Guglielmo Miani presidente del distretto della moda di Milano.
"ll Comune di Milano continua la sua battaglia contro l’inquinamento e gli incidenti stradali, adottando un piano che potrebbe prevedere l’abbassamento del limite di velocità a 30 km/h,  in alcune zone della città, come nel Quadrilatero, le auto sembrano irrinunciabili. «Le auto sono parte integrante del Quadrilatero e il segreto del successo di Montenapoleone rispetto ad altre realtà», afferma Miani. «Mantenere il traffico su via Montenapoleone e sulle vie limitrofe garantisce una qualità elevata dei clienti, perché elimina il rischio di folle di persone che non si recano lì per acquistare i prodotti in vendita. Inoltre – continua – la chiusura al traffico distruggerebbe il patrimonio inestimabile che è stato costruito nell’arco di tanti anni. A a volte, alcune persone non si rendono conto di quanto l’automobile sia funzionale a Montenapoleone, scambiandola per un luogo turistico quale non è. Montenapoleone non è una via per turisti che vengono ad ammirare bellezze, ma è un centro di business: i commercianti sono lì per vendere».
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