Si cerca il dialogo firmando

Buongiorno Direttore. Resto sempre basito da chi scrive al giornale, non importa se esprimendo opinioni o richieste all Amministrazione Cittadina giuste o meno che siano, e poi non ha l educazione di firmarsi, ma si nasconde dietro improbabili sigle.
L'ultima che ho letto stamani, a firma della lettera con oggetto "Merate: caro Sindaco, più ascolto meno suppponenza" é poi ridicola.
È firmata "Un gruppo di cittadini che presto si presenteranno".
Sembra quasi una velata minaccia. Avete espresso la vostra opinione, avete voluto precisare la comunicazione fatta dal Sindaco? Perchè non firmarsi visto che ameno ad oggi siamo ancora liberi di esprimere opinioni visto che alla base della democrazia sta il libero arbitrio del cittadino?
Sarebbe giusto, chiaramente è un opinione decisamente soggettiva, che le Redazioni di qualsiasi mezzo di comunicazione, tradizionale o digitale, non pubblicassero nessuna delle lettere che arrivano non firmate e così i "codardi" e non leoni da tastiera dovrebbero scegliere tra il silenzio e il sostenere le proprie idee e opinioni in prima persona come si dovrebbe fare tra persone adulte: il confronto è la base della convivenza democratica.
Grazie
Giorgio Pozzoli 

Mi auguro che "ridicolo" non sia riferito al testo. Perchè se così fosse temo che Lei non abbia colto l'essenza del problema. Che, purtroppo, va ben oltre un nome e un cognome.
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