Merate: ARTEe20 inaugura la mostra su Riccardo Brambilla
Un pubblico attento e partecipe è stato raccolto nel tardo pomeriggio di sabato 25 gennaio presso la sede dell'associazione artistica culturale ARTEe20, in piazza Italia a Merate, per l'inaugurazione della mostra dedicata a Riccardo Brambilla, pittore originario di Calco, dove è stato anche podestà, e figura centrale del tardo naturalismo lombardo.
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L'iniziativa, organizzata da ARTEe20 con il patrocinio del Comune di Calco, si propone di celebrare i 60 anni dalla scomparsa dell'artista, avvenuta nel 1965, attraverso un percorso espositivo che ripercorre la sua produzione artistica e il legame profondo con il territorio brianzolo .
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Riccardo Brambilla, noto per il suo approccio diretto e sincero alla pittura, è stato un testimone poetico e sentimentale della realtà contadina e dei paesaggi della Brianza. Attraverso i suoi quadri, dipinti rigorosamente dal vero, emerge una sensibilità unica per la bellezza autentica della natura e per i gesti semplici della vita quotidiana. Brambilla, che tra il 1929 e il 1934, come anticipato ricoprì anche il ruolo di podestà dell'allora Comune di Olgiate-Calco, non si lasciò limitare dalle avanguardie artistiche del suo tempo, preferendo restare fedele alla sua visione artistica: celebrare il vero con semplicità e umiltà.
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La mostra offre ai visitatori l'opportunità di ammirare una selezione delle opere più rappresentative dell'artista, dove si intrecciano paesaggi bucolici, ritratti familiari e scene di vita rurale. In ogni pennellata si percepisce l'amore di Brambilla per la sua terra: il Resegone, le dolci colline brianzole, i campi coltivati e le montagne della Valcava sono i protagonisti indiscussi di una narrazione pittorica che rende omaggio alla quotidianità e alla sua intrinseca poesia.
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Oltre a essere un pittore talentoso, Brambilla fu anche un appassionato insegnante di disegno presso l'Istituto Bonaventura Cavalieri di Milano, dove trasmise ai suoi studenti la stessa dedizione per il bello e il vero che caratterizzava la sua arte. I suoi numerosi "Diari" testimoniano non solo il suo legame con la Brianza, ma anche la sua attenzione per le persone umili e per i valori profondi della cultura contadina, oggi sempre più preziosi.
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Durante l'inaugurazione, i rappresentanti di ARTEe20 hanno sottolineato l'importanza di questa mostra non solo come celebrazione di un anniversario significativo, ma anche come occasione per riscoprire un artista che ha saputo valorizzare, con le sue tele, un mondo semplice e genuino che rischiano sempre di più di essere dimenticato. Il patrocinio del Comune di Calco, luogo natale di Brambilla, aggiunge ulteriore valore a questa iniziativa culturale.
La mostra resterà aperta fino al 9 marzo, offrendo un ampio margine di tempo per esplorare l'universo creativo di Riccardo Brambilla e per lasciarsi ispirare dalla sua capacità di trasformare la quotidianità in arte. Con questa esposizione, Merate non solo rende omaggio a un grande artista del passato, ma riafferma anche il valore della memoria storica e culturale per il territorio brianzolo.
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L'iniziativa, organizzata da ARTEe20 con il patrocinio del Comune di Calco, si propone di celebrare i 60 anni dalla scomparsa dell'artista, avvenuta nel 1965, attraverso un percorso espositivo che ripercorre la sua produzione artistica e il legame profondo con il territorio brianzolo .
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Riccardo Brambilla, noto per il suo approccio diretto e sincero alla pittura, è stato un testimone poetico e sentimentale della realtà contadina e dei paesaggi della Brianza. Attraverso i suoi quadri, dipinti rigorosamente dal vero, emerge una sensibilità unica per la bellezza autentica della natura e per i gesti semplici della vita quotidiana. Brambilla, che tra il 1929 e il 1934, come anticipato ricoprì anche il ruolo di podestà dell'allora Comune di Olgiate-Calco, non si lasciò limitare dalle avanguardie artistiche del suo tempo, preferendo restare fedele alla sua visione artistica: celebrare il vero con semplicità e umiltà.
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La mostra offre ai visitatori l'opportunità di ammirare una selezione delle opere più rappresentative dell'artista, dove si intrecciano paesaggi bucolici, ritratti familiari e scene di vita rurale. In ogni pennellata si percepisce l'amore di Brambilla per la sua terra: il Resegone, le dolci colline brianzole, i campi coltivati e le montagne della Valcava sono i protagonisti indiscussi di una narrazione pittorica che rende omaggio alla quotidianità e alla sua intrinseca poesia.
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Oltre a essere un pittore talentoso, Brambilla fu anche un appassionato insegnante di disegno presso l'Istituto Bonaventura Cavalieri di Milano, dove trasmise ai suoi studenti la stessa dedizione per il bello e il vero che caratterizzava la sua arte. I suoi numerosi "Diari" testimoniano non solo il suo legame con la Brianza, ma anche la sua attenzione per le persone umili e per i valori profondi della cultura contadina, oggi sempre più preziosi.
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La mostra resterà aperta fino al 9 marzo, offrendo un ampio margine di tempo per esplorare l'universo creativo di Riccardo Brambilla e per lasciarsi ispirare dalla sua capacità di trasformare la quotidianità in arte. Con questa esposizione, Merate non solo rende omaggio a un grande artista del passato, ma riafferma anche il valore della memoria storica e culturale per il territorio brianzolo.
M.Pen.