A quando una giornata della memoria per il Popolo Palestinese

Gentile Direttore
Il 27 gennaio si celebrerà la tradizionale Giornata della Memoria, istituita con L. 211 del 20 luglio 2020, con l'obbiettivo di ricordare lo sterminio di Ebrei, Rom, Sinti, Omosessuali, disabili, Testimoni di Geova, Comunisti, Operai deportati  dopo gli scioperi del 1944, Militari che si rifiutarono di far parte delle Forze armate della Repubblica Sociale di Salò.
Ma in forza delle  potenti Comunità Ebraiche si ricordano solamente gli Ebrei che subirono la drammatica sorte
I reduci di tale obbrobrio vittime di una diaspora millenaria, occuparono alcune zone della Palestina allora sotto  il protettorato  britannico, successivamente grazie all'aiuto occidentale migliaia di ebrei si trasferirono dal est Europa, e dagli USA. Nel 1948 con l'istituzione del "cosiddetto" Stato di Israele migliaia di Palestinesi vennero cacciati dalle loro case, deportati in campi profughi non ostante le  condanne espresse senza crederci troppo da ONU e organi internazionali; si realizzò un sistema di apartheid, la striscia di  Gaza divenne una prigione a cielo aperto, la Cisgiordania venne occupata, i reduci dai lager che nella prima fase realizzarono i Kibbutz contestarono la radicale svolta a destra del sionismo al potere, ma vennero messi in minoranza da tutti i Governi compresi quelli guidati dai sionisti di sinistra; la possibilità di realizzare due stati per due popoli divenne pura utopia.
Si formarono organizzazioni estremiste aiutate economicamente da Netanyahu con lo scopo di delegittimare l'Autorità Nazionale Palestinese ANP riconosciuta da molti stati, Hamas ottenne consenso dalla popolazione attraverso due tornate elettorali, ma utilizzò i fondi ricevuti per intensificare la lotta al regime sionista, non per aiutare la popolazione.
Dopo il drammatico ma poco chiaro episodio avvenuto il sette ottobre ad opera della stessa Hamas  ebbe inizio un vero e proprio genocidio contro il Popolo Palestinese, secondo alcune stime si calcolano almeno ottantamila vittime, di cui il 60% donne e bambini, oltre a migliaia di menomazioni fisiche e mentali, mancanza di cibo e aqua, due milioni di Palestinesi vivono in tende sotto costanti bombardamenti ormai da quindici mesi nel totale disinteresse del occidente, ad esclusione di movimenti giovanili e persone per bene, che vengono tacciate di antisemitismo dal Governo di estrema destra israelite  ma anche dai nostri"destronzi" che sino a ieri l'altro negavano l'Olocausto.
Il tormentone del annientamento di Hamas prosegue con i risultato di rafforzarlo notevolmente,: l'obbiettivo è invece lo sterminio di un Popolo a cui non viene nemmeno riconosciuto come tale, vengono con disprezzo definiti arabi, almeno Hitler riconosceva gli Ebrei comi tali.
Sono straconvinto che il genocidio del Popolo Palestinese rappresenti un insulto alle vittime del olocausto.
Grazie per l'attenzione.
Fulvio Magni
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