Azione: sui ritardi dell'alta velocità

Il caldo torrido delle ultime settimane ha reso ancora più critico spostarsi da una città all’altra con il trasporto ferroviario. Ne sanno qualcosa le centinaia di viaggiatori rimasti per ore fermi sui treni dell’alta velocità negli scorsi weekend, in alcuni casi addirittura senza aria condizionata, come è avvenuto a Casirate, in provincia di Brescia.

A preoccuparsi della situazione, l’on. Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione, che ha presentato un’interrogazione a risposta immediata al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture sui disservizi ferroviari.

Nella sua risposta il Sottosegretario del Ministero ha riferito che Trenitalia, proprio a fronte dei disagi delle ultime settimane, ha istituito una cabina di regia per intervenire, in futuro, in situazioni di emergenza analoghe. CLICCA QUI per il testo della risposta. 

Come?

1) disponendo l'apertura delle porte;

2) coordinando le procedure con la protezione civile e le forze dell'ordine;

3) acquistando batterie più capienti che mantengano refrigerati i vagoni.
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“Insomma, misure che sbigottisce non siano mai state valutate prima d'ora”, commenta Eleonora Lavelli, segretaria provinciale di Azione, che domenica scorsa è rimasta bloccata tre ore nella galleria prima di Bologna, su un treno diretto a Milano, a causa del guasto di un altro treno.

“Questo ci convince del fatto che fare opposizione costruttiva, e portare sul tavolo del governo i problemi concreti delle persone, è il primo imprescindibile passo per migliorare le cose e portare attenzione su temi troppo spesso ignorati, come i disservizi ferroviari” continua Mattia Muzio, referente trasporti di Azione Lecco.

Infatti, ribadisce Pastorella, “in seguito alla mia interrogazione riguardo ai numerosi casi di gravi disservizi e conseguenti malori sulle linee ferroviarie a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, il Ministero dei Trasporti ha riportato che è stato avviato da parte di Trenitalia un approfondimento per stabilire nuove e più efficaci modalità di interventi di emergenza. Ancora una volta si pensa a come rimediare ai danni, invece di prevenire i problemi. Abbiamo davanti a noi due mesi di caldo torrido e di probabili disservizi: aprire ora un tavolo tecnico non risolverà il problema dei tanti cittadini che si sposteranno nel Paese in questi giorni. Mi auguro che Trenitalia agisca presto”.
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